Curarsi i denti all'estero: perché lo scelgono 200.000 italiani ogni anno, e come farlo nel modo giusto
Secondo le stime dell’Osservatorio Compass sul turismo odontoiatrico, presentate dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, ogni anno circa 200.000 italiani scelgono di curarsi i denti all’estero. Lo stesso osservatorio indica che il 36% degli italiani sarebbe disposto a farlo per protesi, impianti e cure delle gengive.
Dietro questi numeri ci sono persone vere. Dal 2015 ne ho accompagnate più di 16.000, e quasi tutte, alla prima telefonata, mi hanno fatto le stesse domande: “Conviene davvero? È sicuro? E se poi ho un problema quando torno a casa?”. In questo articolo provo a rispondere con onestà, anche sui rischi.

Perché tanti italiani scelgono di curarsi i denti all’estero
Il costo delle cure importanti
Impianti, corone, protesi e riabilitazioni complete sono cure costose, e il Servizio Sanitario Nazionale ne copre solo una piccola parte. Per molte famiglie un preventivo da diverse migliaia di euro significa rimandare, a volte per anni.
I tempi
Chi aspetta da mesi l’inizio di una terapia cerca un percorso con date chiare: sapere fin dall’inizio quando si comincia, quante sedute servono e quando si finisce.
La chiarezza
Molti pazienti mi raccontano di aver ricevuto preventivi difficili da capire. Quando una persona non capisce cosa sta comprando, rimanda. Un piano di cura spiegato con parole semplici, voce per voce, fa la differenza.
I rischi di curarsi i denti all’estero: cosa dicono i dati
Sarebbe scorretto parlare solo dei vantaggi. Secondo i dati presentati dalla SIDP, circa un paziente su tre che si cura all’estero ha bisogno di un nuovo intervento dopo il rientro in Italia.
Le cause indicate dagli specialisti sono quasi sempre le stesse:
tempi di guarigione non rispettati, per concentrare tutto in pochi giorni;
protesi definitive fatte troppo presto, prima che gengive e osso siano guariti;
materiali non adeguati o di cui non si conosce l’origine;
nessun controllo dopo il rientro e nessuno a cui rivolgersi in caso di problemi.
Leggendo questo elenco si capisce una cosa importante: il problema non è il Paese, ma il modo in cui viene organizzato il percorso. Sono gli stessi rischi di una cura fatta male in qualsiasi luogo.
Come curarsi i denti all’estero in modo sicuro: le 7 domande da fare prima di partire
Quali impianti userete? Chiedi la marca e il modello. Gli impianti di marchi internazionali come Nobel Biocare,Straumann e Dentium sono gli stessi in tutta Europa.
Riceverò il passaporto implantologico? È il documento con marca, modello e data di inserimento di ogni impianto. Serve anche anni dopo, per la garanzia e per qualsiasi dentista che ti visiterà.
Quante sedute servono, e a distanza di quanto tempo? Diffida di chi promette di finire tutto in pochi giorni quando servono impianti: l’osso ha bisogno di mesi per integrarli. Ne parlo nell’articolo sui tempi reali delle cure.
Che garanzia mi date, e per iscritto?
Chi mi segue dopo il rientro in Italia? Se ho dolore una sera, chi mi risponde?
Riceverò la fattura? Serve anche per la detrazione del 19% nella dichiarazione dei redditi, insieme alla traduzione giurata ( se la fattura non è già in llingua italiana ) e a un pagamento tracciabile.
Quando sono previsti i controlli? Un lavoro ben fatto va controllato nel tempo, di solito ogni sei mesi.
Se a una di queste domande non ricevi una risposta chiara, fermati e chiedi un secondo parere.
Il mio modo di lavorare, dal 2015
Ho iniziato con un pullman al mese. Il passaparola dei pazienti ha fatto il resto, fino ai pullman da 54 posti di oggi. In tutti questi anni le regole sono rimaste le stesse:
un preventivo scritto e chiaro, se possibile anche prima di partire, ricevuto sulla tua panoramica;
tempi di cura rispettati, divisi in più viaggi quando la biologia lo richiede;
il pullman gratuito da 15 città del Nord Italia, per ogni viaggio della terapia;
la garanzia scritta e il passaporto implantologico;
la mia assistenza in italiano, prima, durante e dopo le cure. Se qualcosa non va, mi scrivi e mi metto subito in contatto con il dentista che ti ha curato.
Trovi tutti i dettagli nelle pagine Garanzia e Assistenza e Viaggio e Navetta.
Curarsi i denti all’estero conviene?
Conviene quando la cura è importante, come impianti, All on 4, corone o protesi, e quando il percorso è organizzato bene. Non conviene per una pulizia o un’otturazione, e non conviene mai se, per risparmiare, si rinuncia ai tempi di guarigione e ai controlli. Il vero risparmio è una cura fatta bene una volta sola. Se vuoi capire quanto si risparmia davvero, leggi Conviene curarsi i denti in Croazia?.
Vuoi sapere se fa per te?
Mandami la tua panoramica su WhatsApp, o il preventivo che hai già ricevuto in Italia: ti rispondo io, con un piano di cura chiaro, i tempi e il numero esatto di viaggi, senza alcun impegno.
Dati: Osservatorio Compass sul turismo odontoiatrico e Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), marzo 2024.



