Detrazione delle cure dentali fatte all’estero nel 730: la guida completa
“Ma la fattura croata si può scaricare?” È una delle domande che mi fanno più spesso, e la risposta è sì. Le spese per le cure dentali sostenute all’estero si detraggono nel 730 come quelle fatte in Italia, ma servono alcuni documenti precisi. Se ne manca uno, la detrazione può essere persa.
In questa guida ti spiego come funziona la detrazione delle cure dentali all’estero, quali documenti conservare, quando serve la traduzione della fattura e quanto puoi recuperare, con un esempio concreto.
Questa guida ha uno scopo informativo: per il tuo caso specifico rivolgiti sempre al tuo commercialista o al CAF.

Questo è il quadro fondamentale per il tuo rimborso. Devi compilare la Sezione I:
Riga E1 - Colonna 2 (Spese sanitarie): Inserisci la cifra totale in Euro che hai pagato al dentista all'estero. Scarica il modello 730
Si possono detrarre le cure dentali fatte all’estero?
Sì. Le spese sanitarie sostenute all’estero seguono le stesse regole di quelle italiane. Questo vale per tutte le cure dentali, come visite, impianti, corone, protesi, devitalizzazioni e pulizie.
Come funziona la detrazione:
si detrae il 19% della spesa;
si toglie una franchigia di 129,11€ che si applica una sola volta sul totale di tutte le spese sanitarie dell’anno, italiane ed estere insieme;
si detrae solo la parte rimasta davvero a tuo carico: se un’assicurazione ti ha rimborsato una parte della spesa, quella parte non si detrae.
I tre requisiti per non perdere la detrazione
1. La fattura
Conserva la fattura o la ricevuta della clinica, intestata a te o al familiare fiscalmente a tuo carico che ha fatto le cure. Deve indicare chi ha eseguito la prestazione, che tipo di cura è stata fatta e l’importo pagato.
2. Il pagamento tracciabile
Per le cure dentali fatte in studi e cliniche private all’estero il pagamento deve essere tracciabile:
carta di debito o di credito: conserva lo scontrino del POS o l’estratto conto;
bonifico: nella causale indica il riferimento alla fattura.
⚠️ Se paghi in contanti, perdi la detrazione. Il contante è ammesso solo per i farmaci, per i dispositivi medici e per le strutture pubbliche o accreditate, non per gli studi dentistici privati.
3. La traduzione in italiano
Ogni documento in lingua straniera va accompagnato da una traduzione in italiano:
se è in inglese, francese, tedesco o spagnolo, puoi tradurlo tu stesso e firmare la traduzione;
se è in un’altra lingua, come il croato, serve una traduzione giurata, cioè asseverata da un traduttore davanti al tribunale o al giudice di pace.
se invece ricevi la fattura in lingua italiana come nella nostra clinica a Fiume, allora non serve la traduzione giuridica.
La traduzione non va consegnata insieme al 730: va conservata insieme alla fattura ed esibita se l’Agenzia delle Entrate la richiede durante un controllo. Senza traduzione, però, in caso di controllo la detrazione viene annullata, quindi è meglio prepararla subito.
💡 Un consiglio pratico: se la clinica può rilasciare la fattura anche in inglese, puoi tradurla tu e risparmiare il costo della traduzione giurata. Chiedi conferma al tuo commercialista.
Un vantaggio della Croazia: l’euro
Dal 2023 la Croazia usa l’euro. Le fatture sono quindi già in euro, e non devi convertire gli importi con il cambio del giorno del pagamento, come succede invece con le cure fatte in Paesi con un’altra moneta.
Cosa non si può detrarre
Il viaggio: voli, treni e trasferimenti non sono detraibili. Con il pullman gratuito, però, questo problema non esiste: non paghi il viaggio.
L’alloggio: albergo e appartamento non sono detraibili.
Le spese già rimborsate da un’assicurazione o da un fondo sanitario.
Le spese pagate in contanti a uno studio privato.
Come inserire le cure dentali fatte all’estero nel 730
Le spese estere non compaiono nella dichiarazione precompilata: il sistema della Tessera Sanitaria raccoglie solo i dati degli studi italiani. Devi aggiungerle tu.
Vanno nel quadro E, rigo E1, sommate alle altre spese sanitarie dell’anno, quelle italiane comprese. Non c’è una riga separata per le spese estere.
Vanno nella dichiarazione dell’anno successivo al pagamento: conta la data in cui paghi, non quella della cura. Una seduta pagata a dicembre 2026 va nel 730 del 2027.
Conserva tutti i documenti (fattura, prova del pagamento e traduzione) per gli anni in cui l’Agenzia può fare controlli: il tuo commercialista ti indicherà per quanto tempo.
Le spese molto alte si possono dividere in quattro anni
Se il totale delle tue spese sanitarie in un anno supera 15.493,71 euro, puoi scegliere di dividere la detrazione in quattro quote annuali uguali, barrando l’apposita casella del 730. È utile per chi fa cure importanti, come l’All on 4 su entrambe le arcate.
Quanto si recupera: un esempio concreto
Un paziente fa un All on 4 su un’arcata e paga 6.000 euro, con la carta, nel corso dell’anno. Non ha altre spese sanitarie.
Voce | Importo |
Spesa sostenuta | 6.000,00 € |
Meno la franchigia | − 129,11 € |
Importo su cui si calcola la detrazione | 5.870,89 € |
Detrazione del 19% | 1.115,47 € |
Questi 1.115,47 euro riducono le tasse da pagare. Se le tasse dovute sono inferiori alla detrazione, la parte in eccesso non viene restituita: ne parli con il CAF per capire quanto potrai recuperare davvero.
La checklist da portare a casa dopo ogni seduta
✅ fattura della clinica, intestata alla persona giusta
✅ prova del pagamento: scontrino del POS, estratto conto o ricevuta del bonifico
✅ traduzione della fattura: fatta da te, se è in inglese, oppure giurata, se è in croato ( la nostra fattura è già in lingua italiana )
✅ una cartellina in cui conservare tutto, anno per anno
Domande frequenti sulla detrazione delle cure dentali all’estero
Posso detrarre le cure dentali fatte per un familiare?
Sì, se il familiare è fiscalmente a tuo carico e la fattura è intestata a lui. Se il familiare non è a tuo carico, la detrazione spetta a lui.
Se ho pagato metà in Italia e metà all’estero?
Sommi tutto nella riga E1, e la franchigia di 129,11 euro si toglie una sola volta.
La traduzione giurata è costosa?
Il prezzo dipende dal traduttore e dal numero di pagine. Conviene raccogliere tutte le fatture dell’anno e farle tradurre insieme, oppure chiedere alla clinica la fattura in inglese.
Il risparmio reale delle cure in Croazia
Se sommi il prezzo più basso delle cure, il viaggio gratuito e la detrazione del 19%, il risparmio rispetto all’Italia diventa ancora più concreto. Trovi un caso reale nell’articolo Conviene curarsi i denti in Croazia?.
Mandami la tua panoramica su WhatsApp: ricevi il preventivo gratuito e ti spiego quali documenti chiedere in clinica per non perdere la detrazione.
Informazioni aggiornate a novembre 2026, sulla base delle regole per le spese sanitarie del modello 730. Le norme fiscali possono cambiare: verifica sempre con il tuo commercialista o con il CAF.
Fonti:



