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Impronta dentale: tradizionale o digitale, come funziona e a cosa serve

14 gen 2021
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 21 ore fa

L’impronta dentale è un passaggio che molti pazienti temono, soprattutto per la sensazione di soffocamento. Eppure è una fase fondamentale: da lei dipende la precisione di corone, ponti, protesi e bite. In questa guida ti spiego come si prende l’impronta dentale, la differenza tra quella tradizionale e quella digitale, e come affrontarla con più tranquillità.


  • impronta dentale
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Cos’è l’impronta dentale e a cosa serve

È una copia fedele dei denti, delle arcate e delle gengive. Il laboratorio odontotecnico la usa per realizzare su misura:

  • corone e ponti;

  • protesi fisse e mobili, anche su impianti;

  • bite e apparecchi ortodontici.


Un’impronta precisa significa un lavoro che si adatta bene alla bocca, è comodo e dura nel tempo.


L’impronta dentale tradizionale

Il dentista mette un materiale in pasta in un “cucchiaio” a forma di arcata e lo appoggia sui denti per qualche minuto. Quando la pasta si indurisce, riproduce in negativo la forma dell’arcata. I materiali principali sono due:

  • alginato: rapido ed economico, ma meno preciso; si usa per modelli di studio e lavori semplici;

  • silicone: molto preciso; si usa per corone, ponti e lavori protesici complessi.


L’impronta dentale digitale con scanner intraorale

Al posto della pasta si usa uno scanner intraorale, una piccola telecamera che fotografa i denti e crea un modello 3D sul computer.


Vantaggi:

✅ è più confortevole, perché non c’è materiale in bocca;

✅ ha una precisione molto elevata;

✅ il modello si vede subito sullo schermo;

✅ il file arriva immediatamente al laboratorio, e i tempi si accorciano;

✅ è ideale per chi ha un riflesso faringeo forte.


È particolarmente utile per le protesi su impianti e per le riabilitazioni complesse.


Quando si prende l’impronta nelle diverse cure

  • Corone e faccette: alla prima seduta, dopo la preparazione dei denti. La prova si fa entro circa tre settimane. Trovi le fasi nella guida Corone, capsule, faccette e ponti.

  • Impianti e All on 4: dopo l’osteointegrazione, quando si inseriscono le viti di guarigione. Trovi il programma completo nella guida All on 4 in Croazia.

  • Bite: in una seduta, prima della realizzazione in laboratorio.


Paura del riflesso del vomito? Alcuni consigli

La sensazione di soffocamento e i conati sono normali reazioni di difesa del corpo: non c’è niente di cui vergognarsi. Qualche consiglio per affrontare l’impronta più tranquillamente:

  • respira lentamente con il naso, durante tutta l’impronta;

  • tieni la testa leggermente in avanti, non all’indietro;

  • concentrati su altro, ad esempio muovendo piano un piede o contando;

  • non mangiare troppo nelle ore prima della visita;

  • avvisa il dentista: potrà usare un’impronta parziale o, quando possibile, lo scanner digitale.


Se l’ansia per il dentista ti blocca, leggi anche la guida Paura del dentista.


Un lavoro ben fatto inizia da un’impronta precisa

Un’impronta accurata è il primo passo per corone, protesi e bite stabili e duraturi. Se hai dubbi sulle tue cure, mandami la panoramica su WhatsApp: ti spiego tutte le fasi del trattamento, impronta compresa.

























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