Chirurgia orale: i tipi di interventi, quando servono e i tempi di guarigione
Aggiornamento: 2 giorni fa
Molti pazienti, prima di decidere, mi mandano la panoramica o un preventivo già ricevuto, e mi chiedono cosa significhino parole come “rialzo del seno” o “innesto osseo”. In questa guida ti spiego, in modo semplice, i principali interventi di chirurgia orale: cosa sono, quando servono e quanto dura la guarigione.

Cos’è la chirurgia orale
È la branca dell’odontoiatria che si occupa degli interventi chirurgici nella bocca: estrazioni, inserimento degli impianti, ricostruzione dell’osso e delle gengive. Gli interventi si eseguono in anestesia locale, e il chirurgo ti segue in tutte le fasi, dalle istruzioni pre-operatorie fino ai controlli.
Estrazioni dentali e denti del giudizio
Si estrae un dente quando non è più possibile salvarlo, ad esempio per una carie molto profonda, una frattura o una grave malattia delle gengive. I denti del giudizio si tolgono spesso quando sono inclusi, cioè non riescono a uscire, oppure quando causano dolore, infezioni o spingono sugli altri denti.
La guarigione della gengiva richiede in genere 1-2 settimane, ma l’osso continua a rimodellarsi per qualche mese.
Implantologia: l’inserimento degli impianti
L’impianto è una radice artificiale in titanio inserita nell’osso della mascella o della mandibola. Sostiene un singolo dente, un ponte oppure un’intera arcata, come nell’All on 4.
Chi può fare gli impianti
Il candidato ideale ha una buona salute generale, gengive sane e una quantità d’osso sufficiente. Se l’osso è poco, spesso si può ricostruire, oppure si possono usare tecniche alternative.
I tipi di impianti
Impianti endossei, inseriti nell’osso: sono di gran lunga i più usati oggi.
Impianti iuxtaossei, appoggiati sull’osso sotto la gengiva: oggi si usano raramente, solo in casi particolari.
Le cliniche con cui lavoro usano impianti di marchi leader mondiali, come Nobel Biocare, Straumann, Medentika e Dentium. Trovi tutto sull’arcata completa nella guida All on 4 in Croazia.
Rialzo del seno mascellare e ricostruzione ossea
Quando l’osso non basta per inserire gli impianti, si può ricostruire:
Rialzo del seno mascellare: si usa nell’arcata superiore, nella zona dei molari. Si solleva la membrana del seno e si inserisce materiale da innesto. Prima degli impianti servono in genere 4-9 mesi; nei casi più semplici l’impianto si inserisce nella stessa seduta.
Innesto osseo: si aggiunge osso prelevato dal paziente, oppure, più spesso, un materiale biocompatibile, per aumentare l’altezza o lo spessore dell’osso.
Trovi tutte le tecniche, con tempi e prezzi, nella guida Denti fissi senza osso.
Chirurgia gengivale: l’innesto e il riposizionamento della gengiva
Quando la gengiva si ritira, la radice del dente resta scoperta: il dente diventa sensibile ed è più esposto alla carie.
Riposizionamento della gengiva: se la gengiva è abbastanza spessa, si sposta e si sutura in modo da coprire la parte scoperta.
Innesto gengivale: si preleva un piccolo lembo di tessuto dal palato, oppure si usa una membrana di collagene, e lo si applica sulla radice esposta.
I benefici: meno sensibilità, radici protette, un sorriso più armonioso e gengive più stabili. L’innesto si usa anche per coprire il bordo scuro che a volte compare intorno agli impianti.
E la devitalizzazione?
La devitalizzazione, o cura canalare, non è un intervento chirurgico, ma spesso viene fatta prima di altre cure. Trovi tutto nella guida Cura canalare in Croazia.
Prima e dopo l’intervento
Prima di ogni intervento ricevi le istruzioni scritte su come prepararti e su come comportarti dopo: alimentazione, igiene ed eventuali farmaci. Dopo l’intervento il chirurgo ti segue con i controlli, e io resto raggiungibile per ogni dubbio, anche quando sei già tornato a casa.
Hai ricevuto un preventivo con interventi di chirurgia orale?
Mandami la tua panoramica, o il preventivo che hai già ricevuto, su WhatsApp: ti spiego con parole semplici quali interventi servono e quanto costerebbero in Croazia.



