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Fumare dopo un impianto dentale: rischi e quando si può riprendere

1 gen
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 20 ore fa

"Posso fumare dopo l'intervento?" È una delle domande che mi fanno più spesso i pazienti fumatori. La risposta onesta è che fumare dopo un impianto dentale è uno dei rischi più seri per il suo successo: non rende impossibili gli impianti, ma aumenta le complicazioni. In questa guida ti spiego perché, quanto tempo è meglio aspettare e come proteggere il tuo investimento.


Sigaretta e impianto dentale: i rischi del fumo dopo l'intervento

Quanto tempo aspettare prima di fumare dopo un impianto dentale

Le indicazioni precise te le dà sempre il chirurgo, ma in generale:

  • prima dell’intervento: è consigliabile smettere, o almeno ridurre molto, nelle settimane che lo precedono;

  • dopo l’intervento: non fumare almeno nelle prime settimane, quando la gengiva sta guarendo;

  • l’ideale: non fumare per tutto il periodo dell’osteointegrazione, cioè i 3-6 mesi in cui l’osso si salda all’impianto.


Ogni sigaretta in meno, in questo periodo, aumenta le probabilità di successo.


Perché il fumo è un rischio per gli impianti dentali

Meno sangue e meno ossigeno all’osso

Il fumo restringe i vasi sanguigni. All’osso e alle gengive arrivano meno ossigeno e meno nutrienti, e la guarigione rallenta.


Un’osteointegrazione più difficile

L’osteointegrazione è il processo con cui l’osso si salda all’impianto. Nei fumatori è meno efficace, e l’impianto rischia di non stabilizzarsi.


Più infezioni e perimplantite

Il fumo altera i batteri della bocca e indebolisce le difese. Aumenta così il rischio di infezioni dopo l’intervento e di perimplantite, un’infiammazione che può far perdere l’osso intorno all’impianto.


Gengive che si ritirano

L’infiammazione cronica può far ritirare le gengive, fino a lasciare scoperta la parte metallica dell’impianto.


Il rischio di perdere l’impianto

Secondo diversi studi, nei fumatori il rischio di perdere un impianto è circa il doppio rispetto ai non fumatori.


La sigaretta elettronica è meno dannosa per gli impianti?

Non contiene il catrame della sigaretta tradizionale, ma la nicotina restringe comunque i vasi sanguigni e rallenta la guarigione. Inoltre, il gesto di aspirare può disturbare la ferita nei primi giorni. Anche per la sigaretta elettronica vale quindi la stessa regola: meglio evitarla durante la guarigione. Chiedi sempre al tuo chirurgo.


Come ridurre i rischi se sei un fumatore

  • Dillo al dentista già alla prima visita: non è un giudizio, è un’informazione che serve a pianificare la cura.

  • Smetti, o riduci il più possibile, prima e dopo l’intervento.

  • Cura l’igiene in modo scrupoloso: spazzolino, scovolini e collutorio. Trovi come fare nella guida alla pulizia degli impianti dentali.

  • Non saltare i controlli: permettono di accorgersi subito di un’infiammazione.

  • Mangia in modo equilibrato, per aiutare il corpo a guarire.


Il fumo e la salute della bocca in generale

Oltre agli impianti, il fumo:

  • favorisce la gengivite e la parodontite, che con il tempo fanno perdere i denti;

  • aumenta il rischio di carie e la formazione di tartaro;

  • macchia i denti e causa alito cattivo;

  • è uno dei principali fattori di rischio per i tumori della bocca, che i controlli regolari aiutano a individuare presto.


Vuoi smettere di fumare?

Smettere è la scelta migliore per i tuoi impianti e per la tua salute. In Italia puoi chiamare gratuitamente il Telefono Verde contro il Fumo dell’Istituto Superiore di Sanità, 800 554 088, che ti indica anche il centro antifumo più vicino a casa tua.


Sei un fumatore e vuoi gli impianti?

Essere un fumatore non esclude gli impianti: serve solo pianificarli bene. Mandami la tua panoramica su WhatsApp e raccontami le tue abitudini: il dentista valuterà la soluzione più sicura per te.





























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